Sul fianco
orientale del colle di Castrogno, appena al di sotto della
severa struttura del carcere circondariale, sorge, a m.425
s.l.m., il piccolo centro abitato di Cannelli, frazione
di Teramo. Poche case che si snocciolano lungo la strada che
porta a Sciusciano, qualcuna
completamente nuova, altre ben ristrutturate e, quasi all’inizio
del borgo, la piccola Chiesa di S.Gabriele dell’Addolorata.
Costruita nel 1929 su un terreno donato dalla locale
famiglia Di Pietro, è una semplice struttura con copertura a
capanna ed aula unica absidata. La facciata è delimitata da due
colonne in mattone rosso, così come il portale, che presenta un
arco a tutto sesto. In alto, un grande finestrone rotondo
aggrazia la facciata e dà luce all’interno. Ristrutturata
intorno al 1995, l’interno presenta oggi una controsoffittatura
in legno e pochi arredi essenziali, tra cui un antico
confessionale in legno. La zona presbiteriale è sopraelevata
rispetto alla piccola aula e delimitata da una balaustra in
travertino. Sulla parete dell’abside campeggia una statua di San
Gabriele dell’Addolorata e sulla parete di destra è esibita in
un quadretto incorniciato una semplice poesia a rime baciate
dedicata al piccolo borgo di Cannelli composta da Mons. Antonio
Nuzzi, Vescovo di Teramo e Atri dal 1988 al 2002, in occasione
della riapertura della chiesa dopo il suo restauro. Il suo
inizio è “Se viver vuoi momenti belli / vieni qui, vieni a
Cannelli” e sembra proprio uno slogan a scopo turistico...
Per arrivarci da Teramo (vedi
mappa): si seguono le indicazioni per
l’Ospedale Civile nella frazione Villa Mosca; superatolo, ci si
dirige verso Castrogno e si seguono le indicazioni stradali,
percorrendo circa Km.5.
Foto e testi di Francesco Mosca
(2011)
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