Andando da
Valle S.Giovanni, frazione di Teramo, verso Valle
Soprana, appena fuori il centro abitato, a m.500 s.l.m., si
scorge tra gli alberi, denso di fascino e di mistero, la vela
del campanile privo di campana dell’antico Monastero di San
Giovanni in Pergulis. Noto come “in Perula”, poi “in Perulis”
ed infine “in Pergulis”, è oggi completamente crollato e non
restano di esso che poche vestigia: il tetto, gran parte delle
sua mura ed i preziosi affreschi datati 1458 sono andati perduti
per sempre. Il monastero era retto da un Abate e la sua
costruzione risale alla prima metà del XII secolo ad opera dei
Padri Benedettini, ma poichè durante alcuni lavori di diserbo
intorno ai ruderi sono stati rinvenuti materiali attribuiti
all’antica Roma, si deduce che l’abbazia sia stata realizzata su
un antico sito preesistente. Dal XVI secolo il monastero venne
utilizzato dai Cistercensi, venne poi abbandonato nel 1775 e
definitivamente chiuso nel 1802. Le funzioni religiose venivano
celebrate nella chiesa della Madonna della Neve all’interno del
centro abitato di Valle San Giovanni.
Per arrivarci da Teramo, da cui dista circa Km.10 (vedi
mappa): si percorre la S.S.80 in direzione
Montorio al Vomano e si gira in direzione di
Valle San Giovanni. Raggiunto il paese, lo si percorre tutto
e, anziché andare verso la piazza, si prosegue verso sinistra in
direzione di Valle Soprana. Appena usciti dal centro abitato già
si vedono in basso, tra gli alberi, i ruderi del campanile.
Percorsi circa m.500, si lascia l’auto proseguendo a piedi “a
vista” per circa 5 minuti in mezzo alla campagna verso i ruderi
del monastero.
Foto e testi di Francesco Mosca
(2011)
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