Paesi e borghi disabitati della provincia di Teramo - Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te)

Borghi

Faraone Antico  

 
 

Faraone, il cui nome è di chiara origine longobarda (“fara” in quella lingua era l’accampamento), è una frazione di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo). E’ costituita da due parti ben distinte: la più antica è un vero e proprio borgo fortificato di chiara impronta medioevale e prende il nome di Faraone Antico. E’ ormai disabitata dalla metà degli anni sessanta del secolo scorso e molti dei suoi abitanti hanno dato vita ad un nuovo centro a poca distanza che si snocciola lungo la S.P. 2 che collega Sant’Egidio alla  Vibrata con Villa Lempa, cui è stato dato il nome di Faraone Nuovo o, più semplicemente, Faraone. Venne parzialmente danneggiata da un terremoto nel settembre del 1950 e l’accorato interessamento del parroco di allora don Giovanni Reali (1913-1973) fece affluire a Faraone copiosi contributi pubblici che consentirono gradatamente la migrazione nel nuovo sito, con l’abbandono di quello vecchio. Dopo aver attraversato un profondo fossato con un ponticello, al posto del quale un tempo c’era un ponte levatoio, l’ingresso a Faraone Antico è trionfale, attraverso un grande portale ad arco sormontato da una elegante torre merlata. Un bel bassorilievo raffigurante una Madonna con Bambino cui San Giovannino porge il paese di Faraone, evidentemente invocando protezione per i suoi abitanti, firmata da G. Sassetti Asculanus fa bella mostra di sè. L’autore è con ogni probabilità Ghino Sassetti, scultore, affermato Maestro scultore a cavallo della metà del secolo scorso, che fu anche docente all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Il bassorilievo ricalca il tema di un affresco risalente al 1500 attribuito al pittore marchigiano Stefano Folchetti che si trova nella Chiesa di San Vito Martire di Faraone. Appena sotto, una iscrizione recita: “Maria SS. delle Misericordie. Il Parroco D. Giovanni Reali e il popolo di Faraone alla loro protettrice, perchè liberati dai pericoli della guerra. A. D. 1944”. Appena sotto, incastonata nel muro restaurato, una pietra logorata dal tempo porta incisa la data del 1467, che è probabilmente la data della costruzione della cinta muraria. Più a sinistra, anche questo rimesso in opera all’atto del restauro, si trova lo stemma in pietra di Generoso Cornacchia di Civitella del Tronto, rappresentato da una torre quadrata sormontata da una cornacchia; di fianco le lettere G e C ed al centro la data 1511. Al di là del portale un’ordinata piazzetta su cui si affaccia la Chiesa di Santa Maria delle Misericordie ed un monolitico edificio munito di contrafforti di sostegno a scarpa, costruiti lì dopo i danni del terremoto del 1950. Nel bel mezzo del paese, in una delle tre strade che lo percorrono su cui si affacciano complessivamente una ventina di edifici, spicca il palazzo dei Baroni Farina, che insieme ai Ranalli ed ai Faragalli furono tra i più importanti proprietari terrieri della zona. Esso aveva ospitato un convento di suore e, al pian terreno, l’asilo; il soffitto del suo piano superiore ancor oggi mostra i bellissimi decori policromi che lo adornavano. Gli altri edifici, dove un tempo erano collocati anche un bar e l‘ufficio postale, sono ormai smozzicati dal tempo e divorati dalla vegetazione. A ridosso della chiesa, parte della casa canonica, che un tempo ha vissuto anche i fasti di un cinema parrocchiale, ha usufruito di interventi di recupero più o meno invasivi ed è oggi abitata da una famiglia.

Per arrivare a Faraone Antico occorre prima arrivare a Sant’Egidio alla Vibrata (vedi mappa); da qui si prende la S.P. 2 che porta a Villa Lempa fino ad arrivare a Faraone. All’altezza della chiesa parrocchiale che si incontra praticamente lungo la strada si gira a sinistra e ci si inoltra nella campagna. Quasi subito si incontra un cartello che indica Via Faraone Antico, seguendo il quale si arriva a destinazione dopo qualche centinaio di metri.

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): il borgo

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): arco d'ingresso e chiesa retrostante

Faraone di S.Egidio alla Vibrata (Te): le mura esterne

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): ruderi

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): la piazza

Faraone Antiico di S.Egidio alla Vibrata (Te): ruderi

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): via interna

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): Cappella

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): affreschi all'interno di Palazzo Farina

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): ruderi

 

 

 

Foto e testi di Francesco Mosca

(2009-2012)

 

 

 

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Guarda il servizio del TG2 Dossier "C'era una volta un paese" di Gloria De Simoni (con la collaborazione del webmaster di questo sito per la parte dedicata alla provincia di Teramo) andato in onda il 30/06/12.

 

Tg2 Dossier - Faraone Antico (Te)

Tutto il servizio

YouTube: Faraone Antico

Solo la parte relativa a Faraone Antico

 

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): il borgo

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): il borgo

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): arco d'ingresso

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): arco d'ingresso

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): bassorilievo e stemma gentilizio sull'arco d'ingresso

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): il borgo

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): l'arco visto dalla piazzetta

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): Chiesa di Santa Maria delle Misericordie

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): ruderi

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): il borgo

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): affreschi all'interno di Palazzo Farina

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): affreschi all'interno di Palazzo Farina

Faraone Antico di S.Egidio alla Vibrata (Te): affreschi all'interno di Palazzo Farina

Faraone di S.Egidio alla Vibrata (Te): panorama anni '50 realizzato in pirografia dell'artista locale Giuseppe Pagnoni.

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